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03 febbraio 2011

Accade a Vico Equense e nei suoi Casali.

Il Consigliere Comunale Sig. Pasquale Cardone si dimette.
Ci preoccupano e non ci meravigliano le motivazioni esposte dal Consigliere sig. Pasquale Cardone.
Infatti questa amministrazione preferisce il silenzio ai tanti interrogativi che gli vengono posti, il confronto è una perdita di tempo e, non un passaggio di democrazia.
Si legge nella sua nota che non è un distacco dalla politica ma un diverso ed ulteriore impegno per la città di Vico Equense e noi ce lo auguriamo di cuore.

Testo integrale lettera di dimissioni.
Al Sindaco del Comune di Vico Equense;
Al Presidente del Consiglio Comunale di Vico Equense

Ai Sigg. Consiglieri Comunali

p.c. A S.E. il Prefetto della Provincia di Napoli


Oggetto: dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale
Con la presente comunico le mie dimissioni da Consigliere Comunale; le motivazioni di tale grave scelta vanno ricercate nel lavoro da me svolto in questa consiliatura.
All'indomani del voto amministrativo del 2006 , appena eletto in Consiglio Comunale, ritenni che questa fosse l'occasione migliore per poter metttere la mia esperienza e la mia conoscenza al servizio del Paese.
Pensai che, pur dai banchi della minoranza, avrei potuto alimentare un corretto e costruttivo confronto politico, contribuendo con idee e proposte alla risoluzione dei problemi della nostra Città.
Questa mio intendimento è però stato vanificato: immediatamente emersero difficoltà e problema nei rapporti con i vari organi istituzionali (Sindaco, Giunta, Maggioranza e Minoranza Consiliare) e con alcuni settori della dirigenza comunale.
Il primo scontro significativo si ebbe in Consiglio Comunale, nel momento in cui furono chieste al Sindaco spiegazioni e chiarimenti in merito alle procedure di affidamento di fornitura di mobili per la nuova Casa Comunale. Quelle domante, a distanza di quattro anni, aspettano ancora risposte. L'episodio, intanto, fu significativo del modo di come il Sindaco ed i suoi collaboratori volevano amministrare la cosa pubblica. Con il passare dei mesi ho assistito ad un crescendo di scortesie istituzionali nei miei confronti, fatte di silenzi, omissioni ed intimidazioni. Basta leggere gli atti per comprendere che molte questioni lasciano ancora oggi legittimi dubbi. Ad esempio:
1) la negazione di atti e documenti amministrativi, richiesti nell'esercizio delle mie funzioni;
2) l'espletamento di alcuni concorsi e le relative assunzioni al Comune;
3) alcuni contratti di Consulenza con professionisti esterni;
4) l'uso discutibile di risorse finanziarie nei lavori pubblici; si evidenziano, ad esempio, le
centinaia di migliaia di euro spesi nell'ammodernamento delle reti tecnologiche senzaprogetto e senza alcuna procedura di gara; il riconoscimento di maggiori somme alla Societàche gestisce la pubblica illuminazione. fatto con una delibera di Giunta che suscitaperplessità; l'aggiudicazione e l'iter di tanti altri appalti pubblici, quali Piazza Kenendy,Raffaele Bosco, ampliamento della Scuola di Arola, Palazzetto dello Sport, viabilità internaetc.etc.
5) l'inversione di 180 gradi nelle politiche sociali e nella raccolta dei rifiuti solidi urbani conl'uscita dal Piano Sociale di Zona e dalla Società Terra delle Sirene.
6) I tanti procedimenti penali aperti a carico di amministratori e funzionari comunali.
Aggiungo e rilevo: la gravità del comportamento del Sindaco, il quale in cinque anni, nonostante sottoposto a pesantissime accuse politiche ed oggetto di alcuni procedimenti penali, a suo carico, dentro e fuori il Consiglio Comunale, non si è mai elevato al dovuto confronto, neanche quando ha licenziato un'intera giunta scatenando pesanti affermazioni sul suo operato da parte degli assessori esonerati.
Ebbene, su questo ed altro mi sarei aspettato un ruolo indipendente, forte e consapevole del Consiglio Comunale, questo anche per dissipare quei dubbi sopra richiamati. Invece , come detto, ho dovuto registrare l'inasprimento dello scontro politico che andava di pari passo con il crescere del mio disagio a svolgere le funzioni di Consigliere Comunale. L'esigua minoranza consiliare rimasta ed.in particolare chi scrive, è stata messa all'angolo, costretta a subire una massacrante azione demolitoria fatta di limitazioni, contrasto, impedimenti ed, in alcuni casi, di intimidazione, come dimostrano ampiamente i verbali del Consiglio Comunale e le note inviate dallo scrivente alle autorità sovracorhunali competenti. In tutto questo va evidenziata una responsabilità politica del Presidente del Consiglio Comunale, che avrebbe dovuto e potuto, forte delia sua esperienza, svolgere la propria funzione con maggiore determinazione ed autorevolezza.
Nonostante tutto, pensavo di resistere fino alla fine della Consiliatura. Non mi è stato possibile. Dopo aver appreso il contenuto degli ultimi atti amministrativi, ho ritenuto che la misura è colma; ho deciso di rassegnare le dimissioni e rompere definitivamente con queste Consiglio Comunale eletto nel 2006, il quale, a mio parere, ha da tempo esaurito, senza appello, la sua funzione istituzionale. La mia non è una resa, ma una decisione consapevole e responsabile, proiettata alla continuazione del mio impegno, con maggiore dedizione e proficuità. per dare alla nostra Città un Governo diverso rispetto a quello attuale. Un nuovo Governo cittadino che faccia della Legalità e della Trasparenza il fondamento dell'azione amministrativa.
Rivendico con orgoglio quanto fatto da me in questa Consiliatura; penso di avere onorato e rispettato l'impegno assunto con gli elettori. Ho assunto la responsabilità politica del mio operato anche quando, mio malgrado, ho dovuto interessare di alcune vicende amministrative le Autorità Giudiziarie.
Tutto è stato fatto nella convinzione che era mio dovere e che qualsiasi azione da me intrapresa non è stata mai influenzata da fatti o risentimenti di carattere personale. Auguro a tutti i Consiglieri Comunali un proficuo lavoro, nell'interesse di questa nostra Città.
Tanto dovevo, Cordialmente Pasquale Cardone

1 commento:

  1. tutti ormai sanno le vere ragioni delle dimissioni di cardone...che con tale gesto ha anticipato il provvedimento di sospensione da consigliere comunale in arrivo x lui dal ministero degli interni...altro che denuncie...che figura....da colui che si proclama paladino di vico

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