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13 settembre 2010

Accade a Vico Equense e nei suoi Casali.

Accade solo a Vico e nei suoi Casali…


Da oltre quattro anni sono in corso di realizzazione i lavori per fornire di metano le nostre case. Questo progetto è stato voluto oltre vent’anni fa dall’Amministrazione Comunale. Nonostante il ventennio ci è parso di assistere ad una esecuzione ballerina e capricciosa.

Strade sventrate e non ripristinate in violazione delle più elementari norme sulla disciplina delle opere stradali.

Strade chiuse al traffico senza alcuna programmazione di interesse collettivo e senza alcun preavviso.

Apposizione di striscioni per informare l’utenza sul dissesto stradale al quale non è seguito alcun tempestivo intervento atto a tutelare i cittadini, eppure di somme urgenze, ammesso la competenza fosse del Comune, ve ne sono state. Qualcuno, lo stesso che ha pensato gli striscioni, non si è preoccupato delle proprie responsabilità o omissioni ignorando l’art. 14 del Codice della Strada che indica i compiti e doveri dell’Ente proprietario della strada.

Ha ignorato le centinaia di denunzie di infortuni e di richiesta di risarcimento dei danni, chi sa quante miglia di euro costate al cittadino.

In prossimità, guarda caso, di processioni sono stati asfaltati tratti di strada e pur non essendo tecnico, con scarsa professionalità se si pensa alla carenza o mancanza delle cunette laterali e frangi acque, oltre che delle dovute pendenze per l’incanalamento delle acque meteoriche.

Cantieri e segnaletiche, quest’ultime quando si rinvengono, sorgono come funghi e senza un apparente o avvertito controllo in termini di prevenzione e sicurezza.

Se è vero che l’occhio vede quello che scorge, allora siamo rovinati e possiamo metterci l’anima in pace, perché l’occhio di chi ci amministra non vede altro che scavi.

L’altro giorno, come altri, il paese era bloccato e solo per il semplice fatto che vi era un bus turistico impegnato nel prelievo di turisti dal centrale hotel Aequa. Si vuole far credere di lavorare per il paese, per l’economia locale e poi si omettono le infrastrutture necessarie. Ma questo parcheggio di piazza Kennedy che vantaggi ha portato, ovvero che soluzioni?

Alla prossima cercheremo di capire quali opere realizzate negli ultimi anni, quasi tutte incomplete, e, in cosa hanno contribuito per il bene della collettività.

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